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Quel maaazzoliiin di fioriiii…

Domenica scorsa ho partecipato al secondo raduno del forum che frequento: “Le donne dicono“. Nonostante  per  motivi di impedimenti vari fossimo pochissime (solo 5, me compresa -che vabbé che come mole conto per due, ma come numero sempre una resto ;-) ) è stata un giornata molto divertente. Abbiamo camminato, camminato, camminato, tanto e poi tanto che per un attimo ho creduto che Bologna fosse grande come
New York.  Abbiamo chiacchierato, chiacchierato, chiacchierato del più e del meno fino alla secchezza delle fauci e abbiamo mangiato in un ristorante carinissimo dove oltretutto sono riuscita pure a mantenere la dieta – alleluja, alleluja!
Nel pomeriggio abbiamo fatto un giretto di windows-shopping, abbiamo girato per negozi senza riuscire a comprare nulla e abbiamo trovato ristoro a casa di una delle ragazze, che studia a Bologna ed ha un piccolo appartamentino lì.
Nel tardo pomeriggio siamo ripartite, ognuna per la sua destinazione d’origine, con in tasca un altro bel ricordo da mantenere fino all’anno prossimo, sperando di essere qualcuna in più. E a proposito di ricordi, il mio per loro quest’anno è stato questo, un mazzolino di fiori in feltro, montati su lapis verdi.

Visto dall’alto:

E così ognuna di loro ha potuto scegliere il fiore che le piaceva di più, e che magari terrà sulla scrivania, o nel portamatite, e si ricorderà di quella splendida giornata insieme.

Nascite “à gogo”

Periodo di nascite, periodo di coccarde.

Due bimbi in arrivo nel paese, un maschietto e una femminuccia.
Per il maschietto mi è stato chiesto di realizzare un supporto per delle letterine in legno che la mamma del bimbo aveva acquistato. Non era facile, perché in legno non si poteva fare dal momento che la destinazione era un’anta dell’armadio. Un supporto in legno avrebbe dondolato e sbattuto con l’apertura e la chiusura dell’anta e perdipiù si sarebbe dovuto appendere un chiodo e rovinare l’anta. Mumble, mumble, mumble…sentite anche voi gli ingranaggi del mio cervellino che ruotano all’impazzata? Mi piacciono le cose difficili, mi piace quando mi danno carta bianca e si fidano di me. E poi questa mamma è una persona davvero speciale, tranquilla, di quelle che ti mettono subito a tuo agio. Volevo farle una cosa che le piacesse. Ma nello stesso tempo, ho scelto una cosa per me molto difficoltosa: il cucito creativo. Le letterine erano già molto cariche di disegni, quindi non potevo scegliere una stoffa che fosse molto piena. Mi sono pure cimentata nella trapuntatura, incredibile ma vero!
Per la bimba in arrivo invece mi hanno chiesto una coccarda da appendere alla vetrina del negozio di loro proprietà. Per questa mamma, molto giovane e sprint,  ho voluto fare una cosa spiritosa, e ho scelto di farla in tulle e feltro.

Ecco qua, vi presento Lorenzo! (la qualità della foto è pessima, lo so, ma dovevate vederla prima dei miei interventi di “chirurgia grafica”)

Ed ecco a voi Benedetta!

Tah-dah! Finita! (meglio tardi che mai…)

Finalmente finita!

All’inizio di dicembre una mia conoscente mi ha portato una damigiana da decorare a découpage, una di quelle da vino, enorme.
Unico vincolo: decorazione chiara e piuttosto delicata.
Speravo di riuscire a finirla prima di Natale, ma non ce l’ho fatta per via dei lavoretti natalizi da preparare. Farla e consegnarla al più presto era una priorità,  perché con i miei figli in giro oggetti ingombranti e perdipiù  fragili non sono assolutamente al sicuro.  Vi giuro, ho tremato per tutto il tempo. Oltretutto, per dipingere il fondo e aspettare che asciugassero le varie mani di vernice, ho dovuto metterla sul tavolo del tinello (dove ahimé dobbiamo anche mangiare) distesa sulla pancia (non la mia, la sua!) e quindi in precario equilibrio e puntellata lateralmente affinché non rotolasse a terra. Insomma una bella sofferenza, più che altro per la paura che finisse rotta e quindi da rifare daccapo.

Insomma, dopo lunga e dolorosa malattia, e con ben 20 giorni di ritardo, eccola finita. Stasera verrà a prenderla.Sarò riuscita ad accontentarla?

Un augurio speciale

Nel corri corri generale, nell’euforia degli acquisti pre-natalizi che (nonostante la crisi) si ripropone ogni anno, vorrei avere il potere di farvi un dono speciale: il tempo.

Quante volte avrete detto, o avrete sentito dire: “Ah, le giornate dovrebbero essere di 48 ore…”, oppure: “Eh, il tempo per fare tutto non basta mai!”
Io vorrei donare il tempo. Ma non tempo in più per fare tutto, bensì tempo per ritrovare sé stessi, per ritrovare gli altri, tempo da trascorrere con i propri cari, tempo per aiutare gli altri, tempo per “essere”, tempo per “vivere”, per apprezzare le piccole cose o semplicemente per pensare.
Purtroppo ”riempire”  il tempo per fare cose che ci appagano non è sempre possibile, siamo sempre di corsa fra lavoro, studio, commissioni giornaliere, traffico dell’ora di punta e vari contrattempi.
Vi prego, mi fate un favore? Ogni tanto fermatevi, fate un bel respiro e  girate su voi stessi lentamente, guardadovi intorno. E lasciate che per un lunghissimo istante il mondo vada al rallentatore. “Cogli l’attimo” è anche questo.

Perché non restate un po’ con me a rilassarvi  al calduccio del mio caminetto (giuro che lo spengo prima che arrivi Babbo Natale!), vi offro un pasticcino, vi va?

Come le ciliegie!

Sapete come si dice, no? Una tira l’altra…

Ed è proprio così che è andata…ho iniziato col farne una, per mandarla ad un’amica lontana come pensierino di Natale.
Ed è bastato un’attimo. Appena l’hanno intravista hanno iniziato a fioccare ordinazioni…me ne fai una rossa?… A me una verde! …Io ne vorrei sei rosse e sei azzurre, per segnaposto al cenone di Natale!…A me una rossa, una bianca e una verde, da mettere in vetrina a mò di tricolore…Io ne vorrei due bianche e viola e due viola e bianche, ma con i pattini, per allestire una vetrina…

Ma dico! Ma ci pensate? Da una settimana non sto facendo altro, a catena di montaggio. Per ora sono a ventidue e devo ancora farne 13 (!!!!!)
Quello che era iniziato come un divertimento, si sta trasformando in un lavoro a tempo pieno (non che mi faccia schifo guadagnare qualcosa, anzi! Ma la ripetitività non mi si addice, io ho sempre bisogno di fare cose nuove…)

Poi, siccome sono masochista, ci ho anche aggiunto del mio…

Ecco qui una parte dell’ “Allegra Brigata” !

Fatine e Babbo Natale realizzate in feltro.