Notizie e politica · Quattro chiacchiere

Riconoscenza, questa sconosciuta

 

 

Ogni giorno si fa sempre più tangibile la gravità della situazione degli sbarchi di profughi a Lampedusa. Ormai gli abitanti dell’isola sono allo stremo, al limite della sopportazione. Per 800 che vanno, 2000 ne arrivano, chi a buon titolo (i rifugiati che arrivano dalla Libia) e chi per furbizia (i tunisini, gli egiziani e via dicendo, che approfittano del momento per buttarsi nella mischia tanto magari gli va pure bene e ce li teniamo). Perché è così, noi ci teniamo tutti. E va anche bene. Io non dico certo che dobbiamo fare come la Francia, che li rimanda via e Amen. Sono d’accordo che bisogna aiutare chi è in difficoltà, quando c’è una guerra in mezzo ancora di più. Ma per citare un vecchio detto “anche la donna più bella del mondo dà quello che ha”. E quando non ce n’è più, basta.

Ho sentito giorni fa un’intervista ad alcuni profughi. Che cosa hanno detto? Anziché ringraziare Dio, Allah e gli uomini per essere stati accolti, si lamentavano. Delle condizioni igieniche, del non essere stati nutriti, dissetati, vestiti e coperti con caldi piumini. Io penso che questo si potrebbe chiederlo in condizioni normali: io ti accolgo, quindi ti devo offrire condizioni di sopravvivenza dignitose. Ma in condizioni di estrema gravità, come questa, e quando in un luogo che può accogliere 1000 persone ne arrivano 5-6000, il massimo che si può pretendere è di avere un marciapiede dove potersi sedere. Perché allora tutti qui? Perché non in Grecia, in Turchia, a Malta? Perché sanno che probabilmente non li farebbero neanche avvicinare alla costa. Allora, visto che almeno qui non ci sono bombe che fischiano sulla testa, che si ringrazi per quel poco che c’è, e che si capisca che la situazione non è facile neanche per noi.

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16 thoughts on “Riconoscenza, questa sconosciuta

  1. Purtroppo per alcune persone dire “grazie” è troppo difficile. Io non voglio essere troppo dura, ma sono scappati da un posto che era quasi un letamaio e sono arrivati in un altro posto che, per quanto sporco possa essere, al confronto col paese che hanno lasciato è un Hilton.
    Io invece ieri ho visto un servizio al tg in cui facevano vedere che c’erano delle persone che ringraziavano la gente di Lampedusa con dei cartelli scritti in italiano da quei pochi immigrati che avevano imparato l’italiano. Anzi uno diceva che aveva studiato italiano in Tunisia ed era uno tra i primi della classe. Questa scena di ringraziamenti da parte di queste persone mi ha fatto tantissima tenerezza.

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  2. Io invece sono d’accordo con loro. E’ una vergogna sia per loro che per i cittadini di Lampedusa quello che sta succedendo. Accoglienza significa organizzare strutture idonee che consentono un pasto, un letto e un cesso. E non ditemi che l’Italia non è in grado di affrontare questa emergenza. E’ vergognoso lasciare sul marciapiede centinaie di persone. Per non parlare di quelli che vorrebbero lasciarli in mare… ci metterei loro con i loro figli su un barcone in mezzo al mare.

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    1. Ah, e un’altra cosa… se la posizione geografica dello sbarco, non fosse Lampedusa ma una città del nord, l’intervento sarebbe imminente! Ma chi se ne frega se quei poveretti hanno i cortili pieni di escrementi.

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      1. Questo è poco ma sicuro. In fondo tutti gli africani se ne vengono qua. Bravissime persone eh, io ho sempre stimato questi africani che si mettono d’impegno e in qualche modo lavorano sempre, a differenza di altri che vengono da altre parti d’Europa che credono che tutto gli sia dovuto e ti mandano le maledizioni appena non hai niente da dargli.

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      2. Per questo bisogna valutare la persona non la provenienza. Ci sono i buoni e i cattivi ovunque.
        Io ad esempio ho conosciuto una famiglia albanese, per motivi di scuola-bambini, bravissimi e molto più lavoratori di tanti italiani. A discapito di quanto invece si dice… Bisogna sempre valutare individualmente, mai generalmente.
        Poi comunque gli immigrati con i profughi è un discorso diverso…

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  3. @Valentina: mi dispiace essermi persa proprio quell’intervista. Mi avrebbe fatto veramente piacere vederla, purtroppo quelle che avevo visto io erano di tutt’altro tenore.
    @ Mery: Anch’io sono dispiaciuta per loro, non sono certo contenta che siano stati messi sul marciapiede. Purtroppo, come dicevo anche nel post, questa è una situazione limite, assolutamente fuori dalla norma e oltretutto questo afflusso abnorme di persone si è verificato in pochissimi giorni. E non si può pretendere che l’organizzazione e la sistemazione sia perfettamente efficiente. Sono d’accordo con te che se fosse capitato al nord sarebbe stato diverso.

    Anch’io ho avuto diverse esperienze con stranieri, due pessime: con una famiglia di albanesi e con una famiglia di rumeni. Mentre un’altra famiglia di rumeni è composta da persone veramente perbene, perfettamente integrate, lavoratrici e oneste.

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  4. No beh, anche io ho avuto esperienze ottime con delle persone albanesi e rumene. Un ragazzo albanese lo abbiamo fatto uscire con noi per un periodo (poi aveva un’altra comitiva quindi boh), mentre tempo fa ero molto amica di una ragazza rumena, adesso ci sentiamo di meno. Però non so, ho una predilezione per gli africani, forse dovuta a degli studi che ho fatto recentemente. Non lo so, quando esco vedo dei rom che chiedono l’elemosina (pur avendo i denti d’oro) e ti mandano le maledizioni se non dai nulla e dei ragazzi africani che s’inventano qualsiasi lavoro pur di guadagnare anche 50 centesimi per mangiare. Questa è una mia impressione su di loro, e ovviamente è personale. Senza contare che comunque non ci sono solamente africani, albanesi e rumeni. Però non faccio di tutta l’erba un fascio, ecco.

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  5. l’Italia è un grande paese… che guarda sempre l’orticello proprio…

    E dire che siamo un popolo che è andato ovunque per fame, lavoro, sopravvivenza…
    Siamo stati sempre trattati come porci… isolati… come lebbrosi… e tutti ce ne siamo lamentati e ce ne lamentiamo ancora quando ricordiamo quegli anni bui…
    Però, invece di mettere a frutto tale esperienza e dare un’ospitalità degna di nome a questi poveri cristi… li lasciamo ammassati come bestie in attesa di cosa non si sa… ah sì del carro bestiame…

    La memoria in questi casi è sempre troppo, troppo corta.
    Bisogna valutare le persone nel loro essere e non considerarle come un cesto di SOLE mele marce.

    siamo tutti esseri umani…

    Marco.

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  6. È una faccenda piuttosto seria questa, ma quello che più da fastidio è che l’europa se ne è lavata totalmente le mani lasciando noi, scusate il termine, nella merda più totale mentre lor signori predicano bene l’accoglienza a parole e poi nella migliore delle ipotesi li bombardano in mare.

    Allora spediamone un po’ a Bruxelles, un po’ in Francia, un po’ in Spagna, ecc. così vediamo quanto è grande la famosa ospitalità europea.

    E poi non giustifico affatto i tunisini dato che non hanno una guerra e corrono lo stesso quì in massa non si sa per quale motivo. Dici di essere scappato dalla miseria e quì che speri di trovare? L’oro sugli alberi? Poi hanno pure la faccia tosta di lamentarsi dopo che gli aiutano e gli danno anche non solo da mangiare ma anche i vestiti nuovi e un po’ di soldi, cosa che se lo chiede un nostro poveraccio lo pigliano a calci nel sedere…..

    Prima che qualcuno pensi male io non sono razzista e ho pure belle esperienze con rumeni, senegalesi e polacchi, ma come ho già detto i tunisini non li giustifico. Hanno fatto di tutto per liberarsi dal loro dittatore e poi che fanno? Scappano! E allora a cosa sei sceso in piazza e hai rischiato la vita per poter avere nel tuo paese la democrazia? Non è scappando che risolvi le cose.

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  7. E’ vero @Aquilanonvedente, nessuno glielo aveva detto !
    Certo glielo avrebbe potuto dire @gheddafi …. ma, chi l’ ha visto più ?
    Comunque ragazzi, occhio alla penna !
    Lunedì il @berlusca, andrà in Tunisia e …. sistemerà tutto lui !!!
    Eccheccacchio !
    E’ circondato da un branco di pelandroni e buoni a nulla, magiapane a tradimento tutti, e giustamente se ne lamenta con gli intimi ! Che deve fare ???
    E’ giocoforza che ci debba “mettere la faccia” lui !
    Il @ministro degli esteri, non ha fatto il suo dovere, il @ministro della difesa idem il @ministro degli esteri se ne lega, qui l’ unico che ha dato una mano è @bondi, che si è levato dai coglioni e ha liberato un posto !
    Quindi, lunedì @berlusca, accompagnato dalla cugina della cognata del presidente tunisino ( nò, nessuna paura : non è una minorenne, lei è una maggiorata ! ), si recherà “personalmente” a Tunisi e gliene dirà quattro a quel cialtrone del presidente tunisino, che deve rispettare i patti ! Eh, quando fu ammesso nella tenda del ‘bunga bunga’, @berlusca glielo disse chiaro e tondo, senza peli sulla lingua : “Guarda, io ti dò una cosa a te, Tu mi dai una cosa a me” !
    @Frattini ??? Nò, non ci potrà andare ! Avrebbe voluto, questo sì, ma lunedì, ha un appuntamento con il suo dentista e si deve estrarre un canino cariato !
    @larussa ??? Scherziamo ??? Con la Buoncostume che lo sta cercando, lui non si può muovere !
    @cicchitto ??? Per carità ! A Tunisi, dopo @bettino, non vogliono più sentire parlare di “piduisti” : non pagano mai i conti al ristorante !
    @berlusca ?!? Ennò, qui vi volevo ! Lui non si iscrisse mai alla P2, cacchio ! Non ne sapeva niente, lo iscrisse, a sua insaputa, il suo barbiere per ‘far numero’ e bella figura con @gelli !
    Come vedete, la situazione è drammatica …. e se non si sposta il @berlusca, non se ne viene a capo !

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  8. Ehm … errorino !
    Dopo @ministro della difesa idem, le parole giuste sono “il @ministro degli interni se ne lega ( e non “degli esteri” ) !
    Excuse me, Lady @PennRibell !

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  9. Un onore tutto mio, Lady @PennRibell … è uno squisito Blog !
    E, una volta, ci lessi una tua ‘memoria’ storica, che mi colpì !!!

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Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra ch'io ho detto la mia...

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