Fra me e me · Pittura · Quattro chiacchiere

In questo momento, la mia “Scala per il Paradiso” che vedete anche qui accanto in testa al menù-link è esposta qui:

…ed è sempre una bella emozione…. 

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11 thoughts on “

  1. Ommioddio … la nostra @Rossy fra due @VINCI e un @ROSAI ?!? 😯
    Ad majora …. @Penny !!!
    Scherzi a parte, sono fiero di te, @Rossana, e lieto ogni volta che ti sia riconosciuto il tuo talento, giacchè, in fondo, quel ponte che sale in alto fra le nuvole, quel ponte che hai dipinto inghirlandato di fiori …. credo che conduca al tuo cuore ! 😀
    Un abbraccio ed un bacio per te …. all’ “azzurro @Gauguin”, o al “verde @Veronese, se preferisci !
    @Bruno …

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  2. Concordo …. a 360° con @Diemme …. 😀
    Non vedo infatti chi, anche se fosse “digiuno/digiuna di bellezza”, potrebbe definirti “imbrattatele”, @Rossy, vista la maestrìa e la delicatezza con cui poni i colori sulla tela ottenendo, sempre, cose deliziose e dolci da guardare …. o da toccare !!!
    Lamodestia, sincera nel tuo caso, ti pone poi fuori dalla retorica e dall’ autoesaltazione …. quindi, amica nostra, prosegui così, e vai avanti per la tua coloratissima strada

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  3. Che bello Rossana….mi piacerebbe venire a visitare questa interessante Mostra Collettiva, ma dimmi…hai esposto anche in Mostre Personali?
    Che bello vedere così tante Persone che amano l’arte…..Mi rincuora molto!
    Ma…ovvio!!!! Buon sangue non mente! Quale culla della Bellezza, più preziosa di Firenze???

    Complimenti!

    Nives

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  4. Ciao Rossana!
    Anche se non è proprio in tema col tuo Post, Ti invio una Poesia che ho ricevuto stamattina, da parte di mia figlia. Secondo me è bellissima!
    Una felice giornata!
    Nives
    > Poesia per le mamme

    >
    > Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in
    >braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la
    >mamma è qui con te”. Per quelle che stanno per ore con i loro bambini
    >che piangono in braccio cercando di dare loro conforto.
    >
    > Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito
    >nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro
    >borsetta.
    > Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte
    >e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
    >
    > E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
    > Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
    > E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini. Per le
    >madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e
    >che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno
    >potranno ritrovare in Cielo!
    >
    > Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore
    >inestimabile appesi in cucina.
    >
    > Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio
    >invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le
    >chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei
    >perso per niente al mondo !” pensandolo veramente.
    >
    >
    > Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata
    >disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i
    >capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece
    >contano fino a 10.
    >
    > Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli
    >per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
    >avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
    >
    > Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare
    >ai loro figli.
    > Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le
    >sere e poi la rileggono “ancora una volta”.
    >
    > Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di
    >allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola.
    >
    > E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
    >
    > Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli
    >maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un
    >rubinetto che perde.
    >
    > Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente
    >quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla,
    >anche se sanno che i loro figli sono a casa – o anche via
    >all’università …
    >
    > Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con
    >il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio,
    >per poi ricevere una chiamata dall’infermeria della scuola chiedendo
    >di venirli a prendere. Subito.
    >
    > Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada
    >sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
    >
    > Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di
    >altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non
    >vengono apprezzate !
    >
    > Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle
    >sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di
    >verde.
    > Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le
    >madri di chi ha sparato.
    >
    > Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore
    >la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e
    >salvi.
    > Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di
    >essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla
    >guerra sani e salvi.
    >
    > Cos’è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La
    >determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un
    >bottone di una camicia nello stesso momento? O è nel loro cuore ? E’
    >il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per
    >la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta? Lo
    >scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla … alle 2
    >di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ? Il panico
    >che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora
    >di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa
    >sano e salvo? O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per
    >abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un
    >incendio o un bimbo che è morto?
    >
    > Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le
    >giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di
    >sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
    >
    > Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa.
    >
    > Per le madri single e quelle sposate.
    >
    > Madri con soldi, madri senza soldi.
    > Questo è per tutte voi.
    >
    > Per tutte noi.
    >
    > Tenete duro. Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio. Dire
    >a loro tutti i giorni che li amiamo.
    > E pregare.
    >
    > Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se lo manderai anche
    >solo ad una persona, dovrebbe fare il giro del mondo entro il giorno
    >della Festa della Mamma

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Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra ch'io ho detto la mia...

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