Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Fimo Country

Non ricordo se vi ho mai parlato bene del Fimo. Si tratta di una pasta polimerica modellabile, venduta in panetti, con la quale si possono fare miliardi di cose, dai piccoli personaggi (come quelli che ho fatto per appendere all’albero di Natale) alle murrine (che vi mostrerò prossimamente), ai bottoni, ai gioielli. Una volta terminata la realizzazione, l’oggetto deve essere cotto in forno a 110° per venti minuti. Una volta raffreddato la pasta diventa rigida come la plastica.  Io non ero particolarmente attratta dalle paste modellabili,  dopo i primi approcci con la pasta di sale anni fa e un tentativo fallito con la pasta di mais avevo lasciato perdere dfinitivamente. Anche perché a quei tempi (parlo di 6-7 anni fa) l’utilizzo era limitato a piccole ghirlande di fiori e bamboline. Una noia mortale!
L’anno scorso, con l’inizio della collaborazione con la ditta per la quale faccio le dimostrazioni,  ho “dovuto” rimettere mano alle paste modellabili e vi dirò che dopo un primo momento di panico ho iniziato a prenderci gusto e con i video-tutorial (se ne trovano tantissimi su youtube), i manuali e un po’ di pratica mi ci sono appassionata. E ci mancava pure questa, adesso ho una cassetta da carpentiere piena di panetti, attrezzi per modellare, matterelli,  lame, textures  ecc., mi manca solo la macchina per la pasta (non ridete, serve davvero!) e poi ho fatto bingo 🙂 .
Ed eccomi qua, con un nuovo oggetto: una bottiglia ricoperta in Fimo, in stile country, da far realizzare alle bimbe nel corso di sabato prossimo. Per portare in tavola un po’ di primavera e di allegria!

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28 thoughts on “Fimo Country

    1. E’ tutto ben fissato dalla cottura. Naturalmente sono oggetti un po’ delicati, vanno maneggiati con cura. Soprattutto le parti piccole e sporgenti (come le ali delle apine) sono soggette a potersi staccare se urtate. Anche per questo ho lasciato libero il collo della bottiglia, per poterla prendere senza rischiare di romperla. Magari può essere utilizzata per scopi diversi, tipo vaso monofiore.

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  1. Molto bella, conosco il fimo lo usa anche mia figlia per degli oggettini, bigiotteria e cose varie, ha anche un sito su FB Fimo panic….. se ti va di dargli un’occhiata 😉

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      1. Ma io lo so quanto sia rilassante… certo che per saperlo mi occorre una memoria d’elefante, ma ancora riesco a ricordare quando ricamavo, vacvo l’uncinetto, lavoravo la creta, preparavo dolci…

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        1. Allora rispolvera qualcuna id queste passioni, magari la creta, la vedo molto zen. Per una come te, con la vita frenetica che fai, un’oretta zen ti ci vuole proprio…magari prima della doccia alle cinque la mattina 😉

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          1. Quest’oretta la tolgo al mangiare, al lavarmi, oppure al lavoro???

            Credimi, ho ridotto all’osso tutte le attività, sono a filo di gas. Il mio problema grande e recuperare un po’ d’energia, scoprire da che dipende questa spossatezza… si fa presto a dire che è psicologica, e se non lo fosse?

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            1. Concordo in pieno con te, prima di pensare che sia un problema di origine psicologica bisogna escludere che sia di origine fisica. quindi prenditi il tempo di fare analisi del sangue e tutto quanto serve a determinare la causa di questa tua stanchezza. La stanchezza spesso è un campanello d’allarme. Non sottovalutarla.

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    1. Non proprio. Il DAS ha quel color grigio e quell’odore orrendo. E poi si asciuga all’aria. Questa è una pasta a base di polimeri di plastica, è morbida e in tantissimi colori. Diciamo che è più simile al PONGO. E’ prodotta dalla Staedtler, se lo cerchi in rete capisci subito di che si tratta. E’ fichissima!

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  2. Ottimo suggerimento ( anch’ io non conoscevo questa pasta … ero rimasto al ‘pongo’ ) e graziosa realizzazione @Roxy …. BRAVA !!! 😀

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  3. Grazie @Bruno! A proposito, ho anche scoperto che è un ottimo esercizio per il tunnel carpale, infatti per essere pronta per la lavorazione la pasta va ammorbidita rompendola in piccoli pezzi e facendone palline rotolandola nel palmo della mano. E chi se lo immaginava che poteva anche essere utile oltre che divertente! 🙂

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  4. Ho visto realizzare gioielli in fimo da una ragazza che è diplomata all’artistico e si è specializzata nella scultura. la capacità di sembrare plastica di una certa qualità conferisce agli oggetti un buon gusto e un’estetica niente male. vorrei vedere qualche volta la realizzazione delle murrine!

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    1. Generalmente la maggior parte dei gioielli in Fimo viene realizzata partendo proprio dalle murrine. Ti metto il link di un canale Youtube al quale sono iscritta, è una ragazza veramente brava e spiega molto bene. In questo video parte da una base già stesa di due colori sfumati, questa tecnica si chiama “Skinner blend” se ti interessa puoi cercare, ci sono anche video-tutorial che spiegano come farla.
      Qui lei realizza una murrina di media difficoltà.

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      1. Plasma e riplasma, @Roxy, con le dita
        il suo bel FIMO dandogli la vita
        con la creatività ch’ essa gli infonde,
        seguendo forme … quadrate oppure tonde !
        Colori variegati e pien di luce
        riveston cose vive, oggetti cari,
        alberi e case, in gruppo o solitari,
        lei insegue il sogno, e al sogno li conduce ….
        Capacità, e brio di un’ @Artista,
        che fan di lei, pur umile e sincera,
        in amicizia …. un’ amica vera,
        e nel viaggio … compagna dolce in vista !!!
        🙂

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  5. Ricordo che da bambina adoravo la pasta di sale o il DAS (anche quella è una pasta modellabile?), però cavolo, non sarei mai riuscita a creare qualcosa come quella che riveste la bottiglia! È deliziosa, oserei dire perfetta! Le mie creazioni conservavano sempre quel gusto artigianali e grossolano..

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Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra ch'io ho detto la mia...

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