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Bastardi dentro # 5

Whatsapp-Status

 

L’altro giorno mi arriva da mio cugino questo messaggio su WhatsApp:

pa_x0035Sabato mattina whatsapp diventerà a pagamento! Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito (ne hanno parlato al tg). Whatsapp costerà 0,01 € a messaggio. Mandalo a dieci persone.
“Salve siamo Andy e John, i direttori di Whatsapp. Qualche mese fa vi abbiamo avvertito che da quest’estate whatsapp non sarebbe stato più gratuito. Noi facciamo sempre quello che diciamo, infatti le comunichiamo che da oggi whatsapp avrà il costo di 1€ al mese. Se vuole continuare ad utilizzare il suo account gratuitamente invii questo. GRAZIE…e se non ci credete controllate voi stessi sul nostro sito (www.whatsapp.com) ARRIVEDERCI.
P.S. quando lo farai la tua luce diventerà blu (se non lo manderai l’agenzia di whatsapp ti attiverà il costo)”

Inutile dire che io ho abboccato come una carpa, e che ho iniziato a selezionare dai contatti i fortunati prescelti a ricevere questa  importante notizia. Ovviamente i primi sono stati i miei figli, che molto più vispi di me hanno subito visto dipanarsi la catena. Non ho fatto in tempo (per fortuna) a finire di inviare i dieci messaggi (ma ero già arrivata a 7 😦 ) che te li vedo arrivare, e fra una risata e un sfottò, spiegarmi l’inghippo.

La mattina dopo…..ecco su whatsapp un messaggio di Simone (figlio grande):

” BlinkingRoundATTENZIONE!! Adesso che hai la luce rossa non solo whatsapp diventerà a pagamento, ma sei stata segnalata ad Equitalia come attiva pagatrice! Se non porti a termine l’invio dei messaggi con la luce blu verranno a pignorarti i mobili! Presto! Non c’è un secondo da perdere! Sono già sulle tue tracce!
P.S. Così impari a non credere alle catene inviando solo sette messaggi, spammona!!!”

E che vi devo dire…male voluto non è mai troppo 😉  Almeno mi sono fatta una risata formidabile!

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30 thoughts on “Bastardi dentro # 5

  1. ATTENZIONE! Questo blog è sotto segnalazione delle autorità incompetenti in base al D.L. n.SP4M del 15/15/15 Art. F3X Comma 69 e se ne dichiara la risata preventiva in quanto l’autrice è dichiarata estimatrice di Sant’Antonio e le sue catene, e perciò sarà ritenuta a versare l’IVA su suddette catene e a rilasciare ricevuta fiscale su WhatsApp a norma di legge.

    Ogni violazione sarà perseguibile dagli eredi.

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  2. Wozzap ?!? 😯
    ……tacci loro !!!
    Ma da me …. non beccheranno una lira … ehm … un cent che è un cent, giacchè NON MI SONO mai segnato su FB, TWITTER, WOZZAP ed altre chincaglierie tecnologiche del genere, nè lo farei mai …. nemmeno con una pistola puntata alla tempia !!! 👿

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  3. ahahahah, identico messaggio-catena pervenutomi triplo, non ho abboccato, ma alla fine, toccando un tasto per errore, ho pagato whatsapp. Giocano anche sull’incompetenza (mia), uffina 😦

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      1. no, no
        Ho pagato 89 cent per l’abbonamento annuo di Whatsapp. Sinceramente non so che ho combinato. Mi è apparso per l’ennesima volta l’avviso di pagamento, messaggio che appariva tutte le volte che accedevo a whats…cioè, io lo so che non paga nessuno, è la prima volta che pago, e ‘sto programma di solito mi funziona 1 mese sì e 4 no. Poi mio nipote smanetta non so che e lo fa ripartire agratis. Stavolta ho sbagliato a pigiare il tasto-ricordamelo dopo- e dalla scheda telefonica hanno preso i soldi. Non c’entra con i messaggi catena di s.antonio.
        Ma sai qual è la cosa strana? che gli 89 centesimi sono per un anno, li ho pagati meno di un mese fa e…già è apparso lo stesso mess di pagamento!!
        Non è che hanno capito che sono una delle poche che non capisce un tubo e paga??? Non sborserò più 1 cent, piuttosto do 5 euro al nipote per farlo smanettare per whats gratis.

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  4. Scusami @Ili6 .. Tu … ehm …. hai scritto : ” …. Non sborserò più 1 cent, piuttosto do 5 euro al nipote per farlo smanettare per whats gratis.” ?!? 😯
    Ma …. non so quanti anni abbia il nipote ( io penso ad un adolescente … ), ma se Tu gli dessi 5 euro per “smanettare” … non faresti altro che rafforzare in lui l’ idea che quella virtualità ( scema … se non la si sa distinguere ed usare con discernimento ) E’ LA VERA ED UNICA REALTA’, con ciò aiutando a crescere un altro “bambino-robot” …. e cioè un ottimo “oggetto” alla mercè dei cialtroni che si arricchiscono a miliardi di euro sulla pelle di queste povere vittime !
    Dai retta a me …. quegli eventuali 5 euro spendili meglio : compragli un libro che l’ appassioni e l’ aiuti a crescere, oppure un gioco “meccanico” che sviluppi in lui la capacità manuense, senza uccidergli la fantasia ! 🙂

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    1. Ciao cavaliere Bruno,
      mio nipote, chimico farmacista (disoccupato), ha 28 anni e a volte mi aiuta nel settore tecnologia visto che sono una mezza frana. Il danno, come tu lo chiami, è già fatto, e in parte è vero, in parte perchè oggi se non sai arrangiarti un bel po’ con la tecnologia sei tagliato fuori da tutto. L’inps ad es pretende che mia madre, quasi 90enne , abbia e sappia di pc e web per il modulo della pensione, il cud e altro. Questa è la nostra società e questa sarà sempre più.
      Io per esigenze di lavoro ho dovuto imparare inglese e tecnologia dai 35 anni in su: un’enorme fatica. I miei alunni dell’elementare sono già avanti e di parecchio. Un bene? un male? Sarà sempre l’uso che se ne farà a determinare.

      Wozzapp…ovvero come ricevere messaggi, foto, documenti da colleghi, parenti, amici con meno di 1 euro l’anno. Beh, mica male, dai.E se quell’euro lo puoi risparmiare, ancor meglio, suuuu 🙂

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      1. “Un bene? un male? Sarà sempre l’uso che se ne farà a determinare.” ….
        Ecco …. questo è il punto cruciale, e questo ribadisce un Maestro elementare come @Franco Lorenzoni : la tecnologia, intesa come mezzo ( e non come fine a sè stessa … ), è importantissima in “qualsiasi società evoluta”, e come tale va intesa e usata …. A PARTIRE DAI DUE, TRE ANNI DI ETA’ IN SU !
        Tu mi dici : ” … un bel servizione come Wozzap costa meno di 1 euro all’ anno” .
        “Bene” ! – ti rispondo .
        Ma una inamovibile legge di mercato dice : DOVE NON C’ E’ GUADAGNO LA REMISSIONE E’ CERTA, e dunque se un prodotto tecnologico è erogato “aggratise” ( o poco più ), vuol dire che, per chi ce lo eroga, IL PRODOTTO SIAMO NOI !!! 😐
        Quanto a tuo nipote, un Chimico Farmacista ventottenne ( disoccupato ), gli faccio i miei più sinceri auguri di trovare una occupazione degna dei suoi studi e dei suoi sacrifici, che questa orrida società finora gli nega !

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        1. Grazie, Cavaliere, giro gli auguri a mio nipote.
          E’ una bella persona, come tantissimi altri giovani che hanno preso sul serio lo studio e tanto altro. Nell’attesa di qualcosa si è iscritto in un altro corso di laurea ” che a stare a casa a ciondolare ed appiattirmi davanti al pc non ci sto”.

          Grazie ancora, ciao.

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  5. Purtroppo @Bruno questi ragazzi già nascono mezzi robot, è l’epoca stessa che li fa così. Ai nostri tempi, purtroppo o per fortuna c’erano solo altri tipi di giochi, adesso nascono già col telefono in mano 🙂 e se anche Marirò non lo pagasse, credimi, smanetterebbe lo stesso, e probabilmente il libro giacerebbe intonso sul comodino. Quando è natura è natura, anche a mio figlio sedicenne ho comprato un’intera collana di libri, ma lui imperterrito preferisce il pc… 😦

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  6. Quando i bambini …. si fanno giovincelli E’ TROPPO TARDI : il danno della robotizzazione e dell’ asservimento lobotizzato alle cianfrusaglie teconologiche è stato già fatto ! 😐
    E’ prima …. a partire dai due … tre anni d’ età, che bisogna intervenire nei modi e con gli strumenti più adeguati … così !!!
    🙂

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    1. Bruno ti ringrazio davvero di cuore di avermi fatto conoscere questo video, interessantissimo. Condivido IN PIENO ogni virgola del discorso di Franco Lorenzini, se davvero si riuscisse ad applicare questi cambiamenti sono sicura che la scuola diventerebbe un luogo dove i ragazzi vorrebbero stare, e non, come tanti adesso (il mio compreso) un luogo dove bisogna andare per forza, che non stimola e non interessa. Sono importantissimi soprattutto:l’inclusione, la verticalità degli insegnamenti, il non anticipo della prima elementare (errore gravissimo che anch’io mi sono trovata a fare con Gabriele), e l’esclusione delle tecnologie per i primi anni di elementari.
      Bisognerebbe che fosse lui il Ministro dell’Istruzione, forse potrebbe fare la differenza un punto di vista così.

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  7. Ti invito – ed invito tutti coloro che ti leggono – a documentarti su questo “romano” classe ’53, ex rivoluzionario …. che infine capì che la vera e duratura rivoluzione è quella che si fà attraverso l’ Insegnamento ( sì … con la “I” maiuscola ) nella Scuola Pubblica, l’ Insegnamento, non ex cathedra, ma con il pieno rispetto “alla pari” per gli scolari …. ed infine con un appassionato affetto “per quel loro pensare in grande” !
    Un Maestro, @Ròxy, davvero grande, un Uomo di quelli che, quali che siano il mondo e le sue miserie, ci fanno essere orgogliosi di appartenere al genere umano !!!
    🙂

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  8. Care amiche, come ho già scritto in un altro blog ( il bel blog @Diemme …. per intenderci ) …. quando fatalmente “l’ elegante Signora che indossa un tallieur marrone, guanti e cappello con veletta” poserà dolcemente la sua mano sulla spalla di @Franco sussurrandogli “Caro Amico … anche per te è giunta l’ ora di venire con me” …. saranno stati centinaia e centinaia i bambini/le bambine che, amandolo struggentemente come lui amò loro, crebbero a dismisura per esser “sè stessi” e diventare i/le migliori cittadini/cittadine per il migliore dei mondi possibili …
    E credo che, ragionevolmente, ce ne saranno non pochi/non poche che, saltando sui banchi, gli urleranno con gli occhi velati dalle lacrime e la Memoria riconoscente : “O CAPITANO, MIO CAPITANO” !

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Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra ch'io ho detto la mia...

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