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Cosa bolle in pentola?

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(Immagine: http://www.sinx.it)

In realtà  diciamo che bolle un minestrone. Infatti sto lavorando a diversi progetti contemporaneamente, sia di pittura, che di decorazione, che di cucito (L’Atelier di Smemorina comincia a sfornare progetti).

Piano piano (ma piano eh!) procedo. In più ci ho ficcato in mezzo anche un lavoro per me (non sia mai che stavolta riesca a farmi qualcosa 😀 )
Vi aggiorno un po’ alla volta.

Stay tuned!

Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Uno scuro portacollane

La stessa cliente alla quale ho realizzato l’abat-jour verde (e lo specchio, e il comò) mi ha chiesto un portacollane piuttosto grande da mettere in camera. Mi è venuto naturale proporle l’idea di farlo abbinato sia all’abat-jour che alla table habillée. Tutte e due siamo appassionate di recupero di vecchi oggetti, quindi ho utilizzato uno scuro che dimostrava un bel po’ di vita vissuta.

Eccolo qua, in pessime condizioni.
Portacollane1

La parte centrale era tutta sbollata,
e siccome oltretutto mi serviva più profondità, ho deciso di toglierla e sostituirla con una più grande da
attaccare dietro.

Fatto ciò, una bella scartavetrata, una stuccata e una mano di fondo gesso hanno fatto recuperare un po’ di dignità a quel povero scuro.

Portacollane2Ho acquistato un pannello di mdf e l’ho tagliato a misura. Ho praticato dei forellini dove avrei dovuto inserire i ganci per appendere le collane, poi l’ho imbottito e foderato con la stessa stoffa della table-habillée. Ho anche cucito due lunghe taschine (per riporre gli orecchini a lobo) con una parte in organza, in modo da poter vedere cosa c’è dentro.

Portacollane3

Poi mi sono dedicata alla decorazione del bordo, che ho realizzato con la stessa tecnica e con lo stesso colore e decorazione dell’abat-jour. Portacollane4

Un po’ di passamaneria per rifinire
e coprire la corsia dove scorreva
il pannello originario.

Gli ultimi tocchi: due catenelle dove attaccare gli orecchini con la monachella, assemblaggio della parte centrale e riposizionamento dei cardini e chiavistello rivisitati in oro.

Voilà, il gioco è fatto.

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Bastardi dentro #13

CollagePlitvice

Sono stata assente.
Non assente a me stessa, come spesso mi capita, questa volta assente davvero 🙂
Siamo riusciti a scappare via per una vacanza in Croazia per una decina di giorni e durante le otto ore del viaggio di ritorno faccio:

– “Che vacanza meravigliosa…questa Natura mi ha proprio ricaricata di energia! Ora si che posso ripartire in sprint con tutti i miei lavori! Devo fare questo, questo e quest’altro…e poi quello e quell’altro…e poi devo anche scrivere il reportage della vacanza, sistemare le foto….”

Maurizio: “Ho bell’e capito, sarà meglio comprare le mutande di carta!” 😉

Già, meglio essere previdenti 🙂

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Ri-cover-iamoci

Ma no, che avete capito? Non intendevo certo quello! 🙂 E’ solo un gioco di parole per presentare un lavoretto che ho fatto per me, per puro divertimento.

Avevo sottomano due cover per il cellulare un po’ spente e ingrigite dall’uso. Allora, anziché buttarle, perché non dar loro un tocco di colore? Con l’occasione ho sperimentato due tecniche diverse.
Eccole qua:
Cover1
Quella con le piume poteva ancora andare, ma essendo trasparente e il telefono nero, non si vedeva affatto il disegno.
Partiamo proprio da quella. Ho deciso di dipingerla dall’interno con gli smalti per unghie.

Cover2E via!
Lavoretto di precisione che in alcuni punti non è venuto proprio perfetto… 😦

Cover3

E ora sotto con l’altra, che ho voluta decorare con le carte da Décopatch.
Cover4Prima una mano di fondo gesso, per creare un fondo chiaro che facesse risaltare di più i colori (le carte sono sottili) e poi il montaggio del disegno realizzato con due fantasie diverse. Un tocco di lucentezza con il Perla 3D e con i Glitter Liner, e il gioco è fatto!

Cover5

Prossimamente la trasformazione totale dello scuro di una finestra.
Stay tuned!