Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria · W.I.P.

W.i.p. Specchio d’Argento 2^ Step – Finito!

Ricordate la specchiera da toilette che avevo iniziato in agosto? Nooo? Ci credo, sono passati “solo” 2 mesi  😉
Va bene, vi rinfresco la memoria, ecco com’era

SpecchioArgento1

Eravamo rimasti che la base era stata dipinta di bianco ed era pronta per l’applicazione della foglia argento. Dopo svariati passaggi di foglia – che specialmente nei fregi è abbastanza difficile da applicare e quindi bisogna rifarsi più volte per riempire gli spazi e gli anfratti rimasti scoperti – e dopo avre lisciato e lisciato e poi anticato mediante passaggio leggero di spugnetta abrasiva…….

è diventato così!

La cornice
SpecchioArgento4

E lo specchio rimontato e collocato nella sua destinazione finale 🙂

SpecchioArgento6

 

cucito creativo · L'Atelier di Smemorina · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Set da tavola

Recentemente mi era stato richiesto di realizzare un set per apparechiare la tavola.

Il tavolo è enorme, col piano in vetro e in un ambiente bellissimo.  Serviva un’apparecchiatura informale per una cena fra amici. Mi è stata fornita la stoffa per realizzare 4 runners e 4 tovagliette americane per i capotavola. E come sfida a me stessa, il lavoro doveva essere realizzato in velocità. Che dire…ce l’ho fatta!

Ecco il risultato:

Runners

Country e Decorative Painting · Lavoretti di tecniche varie · Senza categoria

Upgrade di un mobiletto

Trovandomi a passare davanti ad uno dei miei…ehm…negozi di fiducia 😉 ho visto in esposizione un mobiletto un po’ randagio. Ovviamente l’ho subito….ehm…comprato 😉 con l’intento di ridargli un po’ di dignità e adibirlo a contenere quello scatafascio di masserizie che mi ritrovo.

E’ un mobiletto di Ikea, basso con tre cassetti, in legno chiaro, presumo di pino. Le corsie di scorrimento dei cassetti sono mezze rotte, un cassetto è senza il fondo, sopra ci sono alcuni piaccicotti di colla e di lato graffi profondi e chiodi… non riesco a ritrovare la foto di prima dell’upgrade, ma fidatevi che non sono lontano dal vero se dico  che era abbastanza “vissuto”.

Ho dato una bella passata di scartatrice, un pochino di stucco, ho riparato provvisorimente le corsie di scorrimento che poi cambierò, e rifatto il fondo del cassetto.

Dopodiché ho stampato delle scritte al computer, le ho trasferite sui cassetti dove indicheranno il contenuto e le ho dipinte con acrilico panna. Poi una bella passata di impregnante per legno colore noce medio e cera ambra come finitura.

Adesso è così, già in funzione!Mobiletto1

 

MobilettoParticolare

Promossa? 😉

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Specchio d’argento – w.i.p 1° step

La metafora che spesso si associa ai laghetti di montagna in questo caso è una definizione letterale. Uno dei progetti che sto portando avanti è proprio il restyling di una vecchia specchiera, che trasformerò in un lucentissimo specchio d’argento.

Partiamo dall’inizio, quando la specchiera era così:SpecchioArgento1

Ho tagliato via i laterali bassi (un’impresa che il mio piccolo traforo elettrico ha portato a termine non senza fatica) lasciando, come da richiesta, solo il fregio in alto.SpecchioArgento2

Poi ho dato una base di acrilico bianco, in modo che la foglia argento risalti di più.
Ora la specchiera si presenta così:
SpecchioArgento3

Prossimo step l’applicazione della foglia argento.  E siccome la foglia argento è sottilissima e leggerissima, va fatta a finestre chiuse e ventilatore spento….
a-i-u-t-o  😦

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Uno scuro portacollane

La stessa cliente alla quale ho realizzato l’abat-jour verde (e lo specchio, e il comò) mi ha chiesto un portacollane piuttosto grande da mettere in camera. Mi è venuto naturale proporle l’idea di farlo abbinato sia all’abat-jour che alla table habillée. Tutte e due siamo appassionate di recupero di vecchi oggetti, quindi ho utilizzato uno scuro che dimostrava un bel po’ di vita vissuta.

Eccolo qua, in pessime condizioni.
Portacollane1

La parte centrale era tutta sbollata,
e siccome oltretutto mi serviva più profondità, ho deciso di toglierla e sostituirla con una più grande da
attaccare dietro.

Fatto ciò, una bella scartavetrata, una stuccata e una mano di fondo gesso hanno fatto recuperare un po’ di dignità a quel povero scuro.

Portacollane2Ho acquistato un pannello di mdf e l’ho tagliato a misura. Ho praticato dei forellini dove avrei dovuto inserire i ganci per appendere le collane, poi l’ho imbottito e foderato con la stessa stoffa della table-habillée. Ho anche cucito due lunghe taschine (per riporre gli orecchini a lobo) con una parte in organza, in modo da poter vedere cosa c’è dentro.

Portacollane3

Poi mi sono dedicata alla decorazione del bordo, che ho realizzato con la stessa tecnica e con lo stesso colore e decorazione dell’abat-jour. Portacollane4

Un po’ di passamaneria per rifinire
e coprire la corsia dove scorreva
il pannello originario.

Gli ultimi tocchi: due catenelle dove attaccare gli orecchini con la monachella, assemblaggio della parte centrale e riposizionamento dei cardini e chiavistello rivisitati in oro.

Voilà, il gioco è fatto.