Quattro chiacchiere · Saluti e auguri · Senza categoria

Festa della mamma: vademecum per ragazzi

Festa mamma
(immagine dal web)

Grazie a Facebook nessun figlio ormai ha più la scusa di non ricordare che giorno è oggi.
Quello che i figli sembrano non avere ancora capito è che le mamme, nonostante tutte le abilità che imparano nel corso degli anni e nonostante l’impegno che ci mettono, non sono ancora in grado di leggere il pensiero.

Lo dico a pro delle mamme, perché in futuro possano riuscire ad accaparrarsi, oltre agli auguri, anche una seppur minima dimostrazione di affetto.

Ossignore! Affetto? Che parola sconosciuta… Eh si, sconosciuta per la maggior parte dei ragazzi, che rifuggono come la peste nera ogni qualsivoglia esternazione di emozioni al di fuori della rabbia (oh, con quella gli riesce parecchio bene 😉 ) Cercare di dare loro un bacio è un affronto alla loro integrità psicofisica, si rischia grosso.

Ragazzi, l’affetto non fa venire brufoli né altre malattie.
Se – come credo –  volete bene alla vostra mamma, abbracciatela quando meno se lo aspetta (non se lo aspetta mai, ve lo posso assicurare) e sussurratele in un orecchio quelle quattro parole che proprio stentano ad uscirvi di bocca “Ti voglio bene, mamma”

E’ probabile che la vedrete con gli occhi lucidi. Di emozione, stavolta.

E se proprio vi vergognate fatelo di nascosto. Ma fatelo, che sotto sotto farà bene anche a voi.

AUGURI MAMME!

 

cucito creativo · Lavoretti di tecniche varie · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Sondaggio: Nomen omen

Isolated chaulkboard that states "hello, my name is"
(Foto dal web)

Come sapete non riesco a indirizzare la mia passione per il fai-da-te in una sola direzione. E, spaziando fra le varie tecniche, mi si presenta ora un quesito, che vi giro:
visto che ho iniziato a realizzare oggetti di cucito creativo sia in stoffa che in feltro, mi piacerebbe fare realizzare delle etichette in stoffa da cucire sui pezzi creati.
Qui si pone il problema: Pennelli Ribelli non è certo adatto a degli articoli di cucito, ma non lo voglio abbandonare. Vorrei piuttosto creare una linea che porti un altro nome, piu adatto al genere. Mi aiutate?

Forza allora, fuori le idee 🙂

Lavoretti di tecniche varie · Quattro chiacchiere · Senza categoria

Ripensandoci…

doppio_arcobaleno
(Foto da QUI)

…la tempesta dei preparativi è passata, le dimostrazioni nei negozi le ho fatte e direi che sono andate bene. La festa del Patrono è stata bella, e il tempo ci a voluto abbastanza bene. Al mio banco è andata come sempre, senza infamia e senza lode, nel senso che ho venduto qualcosa ma che speravo (ovviamente) un tantino meglio. La cosa che mi inquieta un po’ è che almeno gli anni passati avevo ricevuto tante ordinazioni di oggetti da realizzare per Natale, invece quest’anno niente. Questo mi mette un freno;  penso che rallenterò la creazione a corpo morto di oggetti natalizi.
Mi dedicherò invece per ora a finire le tre ordinazioni un po’ impegnative che avevo già da prima: una cometa in legno di circa 60 cm, al naturale (contento @Bruno? 😉 ) con lucine blu. Poi sarà la volta di due cuscinoni rosa morbidissimi personalizzati col nome delle due sorelline, e infine una tovaglia con sopratovaglia damascato per una table-habillée (tradotto in pratica un tavolino da camera 🙂 )
Poi sarà il momento di iniziare a dipingere vetrine!

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La Polverosa

 

Quando Simone comprò questa moto e ne innamorai subito.
E quando vidi come si chiamava (eh, si, ha un nome) ne rimasi stregata: “La Polverosa”.

La Polverosa
Quale nome più indicato per una come me? Decisi che un giorno avrei provato a guidarla.
E l’occasione si è finalmente presentata quando a primavera, dopo alcuni anni di onorevole servizio, per prendere la patente superiore Simone ha dovuto  passare ad un  modello più potente. Potevo forse lasciarla uscire dalla nostra famiglia? No, non potevo….in preda ad un attacco di crisi di mezz’età  gli ho detto che se me la lasciava provare per qualche mese e  fossi stata ancora in grado di portarla gliel’avrei comprata io.

Ho fatti già diversi giretti nei dintorni a ieri è stato il “battesimo della strada”.

Avevamo deciso di andare a trovare degli amici che sono in vacanza a Pietramala, mezza montagna, 903 mt.  s.l.m. e ci siamo organizzati per andarci in moto. Maurizio davanti con la sua, io dietro con “La Polverosa”. Ovviamente tutto all’insaputa della Nonna Abelarda, che se lo avesse anche minimamente immaginato sarebbe stata sulla corda per tutto il pomeriggio.
Abbiamo fatto un totale di 130 km in gran parte di curve e tornanti, che per una prima uscita mi sembra un tirocinio niente male. Risultato: un po’ lenta e un paio di incertezze ma nel complesso me la sono cavata alla grande, e ci sto prendendo gusto! E, contrariamente alle previsioni oggi non ho né torcicollo e né dolori di alcun genere.
Volete un consiglio? Se vi sentite un po’ spenti e…vecchi, prendetevi una moto. A me funziona come macchina del tempo, appena salgo in sella mi sembra di avere di nuovo diciott’anni.

E, come potete immaginare, a coronare la bella giornata non poteva mancare la battuta di Maurizio; quando Simone ha chiamato per chiederci se era andato tutto bene gli ha risposto: “Benissimo! S’andava così piano che quando siamo passati davanti all’autovelox ci hanno rimesso due punti sulla patente!”

HA, HA, HA 😦  Simpaaaaticooo!