Figli · Quattro chiacchiere · Ridiamoci su · Senza categoria

Bastardi dentro # 14

Mentre Simone si veste,  noto che si è messo gli slip al contrario.

Io : “Simone, ti sei messo le mutande al contrario…te ne sei accorto?”

Simone: ” Non me n’ero accorto, la scritta è uguale anche in questo senso….è speculare”

Io: ” No, non è speculare, è palindroma!”

Simone: ” Quella davanti è PALLindroma, quella dietro è speCULare!”

36_12_20 Non ce la posso fare….

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Bastardi dentro #13

CollagePlitvice

Sono stata assente.
Non assente a me stessa, come spesso mi capita, questa volta assente davvero 🙂
Siamo riusciti a scappare via per una vacanza in Croazia per una decina di giorni e durante le otto ore del viaggio di ritorno faccio:

– “Che vacanza meravigliosa…questa Natura mi ha proprio ricaricata di energia! Ora si che posso ripartire in sprint con tutti i miei lavori! Devo fare questo, questo e quest’altro…e poi quello e quell’altro…e poi devo anche scrivere il reportage della vacanza, sistemare le foto….”

Maurizio: “Ho bell’e capito, sarà meglio comprare le mutande di carta!” 😉

Già, meglio essere previdenti 🙂

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Bastardi dentro #12

Ieri sera Maurizio tutto concentrato davanti al pc, era di nuovo alla carica con le moto.
Mi chiama e fa:

-“Secondo me questa potrebbe andare…” e mi fa vedere la foto di questa moto usata in vendita

annunciomymoto

Poi aggiunge, mentre la guardo:
-“Che te ne pare?”

Io- “Eh, che me ne pare…c’è un problema.”

M-“Sarebbe?”

Io-“Come farei col mio didietro a stare su una sella così stretta?!?!? Sembrerebbe un perizoma! 😀

Della serie…fregato sul tempo! 😉

 

 

Figli · Fra me e me · Ridiamoci su · Senza categoria

Bastardi dentro#11

Io (passando per il salotto col cellulare in mano):” Boh, io vorrei sapere come mai, da quando mi ha fatto l’ultimo aggiornamento, mi appare quest’affare…”

Gabriele, dal divano: “Ora che problema c’è?!”

Io: “Ma che ne so, mi chiede il riconoscimento vocale, ma io non ce lo voglio, devo  riuscire a toglierlo”

Gabriele: “Prova dalle impostazioni…”

Io: “Ho provato ma non trovo nessuna dicitura che possa essere relativa a quello…
guarda me lo fai tu per piacere?”

Gabriele (con aria rassegnata): “Dai qua, dimmi cosa vuoi che faccia”

Io (stizzita): ” Togli quel cacchio di riconoscimento intelligente  della malora”

Gabriele: “Ma – mammina cara – è l’unica cosa intelligente che hai, o perché la vuoi levare?!”

Ma a Natale non si era tutti più buoni?!?!?!? 😦

 

Quattro chiacchiere · Ridiamoci su · Senza categoria

La Polverosa

 

Quando Simone comprò questa moto e ne innamorai subito.
E quando vidi come si chiamava (eh, si, ha un nome) ne rimasi stregata: “La Polverosa”.

La Polverosa
Quale nome più indicato per una come me? Decisi che un giorno avrei provato a guidarla.
E l’occasione si è finalmente presentata quando a primavera, dopo alcuni anni di onorevole servizio, per prendere la patente superiore Simone ha dovuto  passare ad un  modello più potente. Potevo forse lasciarla uscire dalla nostra famiglia? No, non potevo….in preda ad un attacco di crisi di mezz’età  gli ho detto che se me la lasciava provare per qualche mese e  fossi stata ancora in grado di portarla gliel’avrei comprata io.

Ho fatti già diversi giretti nei dintorni a ieri è stato il “battesimo della strada”.

Avevamo deciso di andare a trovare degli amici che sono in vacanza a Pietramala, mezza montagna, 903 mt.  s.l.m. e ci siamo organizzati per andarci in moto. Maurizio davanti con la sua, io dietro con “La Polverosa”. Ovviamente tutto all’insaputa della Nonna Abelarda, che se lo avesse anche minimamente immaginato sarebbe stata sulla corda per tutto il pomeriggio.
Abbiamo fatto un totale di 130 km in gran parte di curve e tornanti, che per una prima uscita mi sembra un tirocinio niente male. Risultato: un po’ lenta e un paio di incertezze ma nel complesso me la sono cavata alla grande, e ci sto prendendo gusto! E, contrariamente alle previsioni oggi non ho né torcicollo e né dolori di alcun genere.
Volete un consiglio? Se vi sentite un po’ spenti e…vecchi, prendetevi una moto. A me funziona come macchina del tempo, appena salgo in sella mi sembra di avere di nuovo diciott’anni.

E, come potete immaginare, a coronare la bella giornata non poteva mancare la battuta di Maurizio; quando Simone ha chiamato per chiederci se era andato tutto bene gli ha risposto: “Benissimo! S’andava così piano che quando siamo passati davanti all’autovelox ci hanno rimesso due punti sulla patente!”

HA, HA, HA 😦  Simpaaaaticooo!